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	<title>prossemica &#8211; Stefania Fierli</title>
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		<title>Digital Selling e sfida pandemica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fierli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2022 23:34:04 +0000</pubDate>
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<p class="has-drop-cap">La pandemia ha interrotto il costante flusso di relazioni, anche commerciali, che caratterizza l’età contemporanea e ha rappresentato uno straordinario acceleratore di processi già delineati da decenni. La <strong>Digital Transformation </strong>da sfida si è trasformata così in improrogabile necessità, visto che gli eventi ci spingono a ripensare prontamente i modelli di vendita e, di conseguenza, le strategie del retail.</p>



<h2><strong><strong><strong><strong>Digital Transformation e “smaterializzazione”</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Pur con tutte le distinzioni fra <strong>B2B</strong> e <strong>B2C,</strong> è indubbio che il ruolo del venditore dovrà riconfigurarsi, arricchendosi di nuove competenze, non solo digitali, perché sapersi muovere in un mondo che va sempre più “smaterializzandosi”, cercando comunque di <a href="https://www.stefaniafierli.it/customer-care-larte-di-prendersi-cura-dei-clienti/">preservarne “il calore umano”</a>, non è semplice.</p>



<p>Per <strong>account</strong>, <strong>venditori</strong> e <strong>consulenti</strong> che si ritrovano a usare solo la voce attraverso il telefono o la presenza online nelle videoconferenze, significa evidentemente ripensare il proprio ruolo in una declinazione nuova.</p>



<p>Si può presupporre ragionevolmente che questa digitalizzazione delle relazioni e degli scambi commerciali sarà in gran parte mantenuta anche dopo la pandemia, per quanto in uno scenario così mutevole e complesso fare previsioni è più che mai difficile.</p>



<p>Sicuramente sarà necessario ripensare la <strong>Customer Experience </strong>in <strong>chiave digitale</strong>, <strong>ridisegnando processi di vendita</strong> con un’offerta sempre più <strong>omnichannel</strong> (quindi puntando su e-commerce proprietari e su marketplace esterni) e in modo da preservare quel <a href="https://www.stefaniafierli.it/cosa-sono-le-soft-skills/">dialogo e quel filo fatto di empatia e fiducia</a> necessarie con i clienti in tutte le fasi del processo di acquisto, dalla <strong>considerazione</strong> al <strong>post-vendita</strong>.</p>



<p>Il digitale sarà giocoforza sempre più presente in ogni aspetto della vita aziendale, il panorama sarà sempre più contactless e i punti vendita tenderanno alla “dematerializzazione” e tutto questo muterà inevitabilmente anche le strategie necessarie <strong>in-store</strong>, che costituiscono un costo crescente.</p>



<p>Con la pandemia abbiamo visto i <strong>valori di consumo</strong> cambiare inesorabilmente e alcune categorie coinvolte particolarmente — come le compagnie aeree, l’alberghiero, la ristorazione, l’intrattenimento, lo sport e l’abbigliamento —, hanno messo in campo strategie di adattamento che hanno richiesto notevole dispendio di energia, in un contesto sempre mutevole.</p>



<h2><strong><strong>I cinque sensi</strong></strong></h2>



<p>Sappiamo che la parte inconscia della nostra mente ha una grande influenza sui processi di decisione e per questo il <strong>neuromarketing</strong> usa da decenni i sensi per creare un’esperienza di acquisto in linea con il brand e sfrutta determinati inneschi per agire sulla <strong>rete semantica</strong> del nostro cervello.</p>



<p>Quello che in questi tempi è rilevante è il fatto che ben tre dei cinque sensi — tatto, gusto e olfatto — non sono riproducibili attraverso lo schermo: l’<strong>olfatto</strong> soprattutto riveste un ruolo primario, perché ha il potere di far riaffiorare ricordi ed emozioni. È collegato al <strong>sistema limbico del cervello</strong>, quello deputato alle emozioni e ai ricordi, ma solo l’olfatto salta il passaggio del talamo e si dirige direttamente al bulbo olfattivo, che coadiuva il cervello nell’elaborazione degli odori. Le reazioni che si scatenano sono potenti perché non hanno filtri razionali, si imprimono a lungo e per questo hanno un potere suggestivo ed evocativo fantastico.</p>



<p>Per quanto da anni si favoleggi circa la possibilità di veicolare i profumi e gli odori attraverso un computer, alla stregua di vibrazioni di particelle come i suoni, e si arrivi a ipotizzare un <strong><em>internet dei sensi</em></strong> come compimento del metatarso in cui reale e virtuale si compenetrano, a oggi il coinvolgimento diretto dei sensi resta una tappa imprescindibile per smuovere emozioni profonde.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2022/02/Digital_Selling_Store_Fierli-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-3284" srcset="https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2022/02/Digital_Selling_Store_Fierli-1024x683.webp 1024w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2022/02/Digital_Selling_Store_Fierli-300x200.webp 300w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2022/02/Digital_Selling_Store_Fierli-768x512.webp 768w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2022/02/Digital_Selling_Store_Fierli-1536x1024.webp 1536w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2022/02/Digital_Selling_Store_Fierli-2048x1365.webp 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2><strong>Prospettive future</strong></h2>



<p>Sarà necessario uno sguardo attento per integrare informazioni che senza la presenza fisica rischiano di disperdersi indebolendo la <strong>Brand Identity</strong>,perché se il personale lavora da remoto la gestione di flussi e processi diviene più complicata, mentre i <strong>messaggi</strong> provenienti dai vari canali che afferiscono a persone diverse rischiano di non confluire adeguatamente in una lettura attenta. Inoltre, perdendo il rapporto in presenza con i clienti in-store, si rischia di perdere <strong>feedback situazionali</strong> importanti per un adeguato <strong>Customer Relationship Management</strong>.</p>



<p>Per raccontare tutto questo sarà necessario costruire <strong>narrazioni</strong> attraverso <strong>format</strong> e <strong>media</strong> sempre più interconnessi, che si rivolgeranno alle persone coinvolgendole con implicazioni di <strong>Advocacy</strong> e quindi chiamandole a patrocinare in prima persona, ricoprendo il ruolo di <strong>attori</strong> e non di meri <strong>target</strong>.</p>



<h2><strong>Le sfide</strong></h2>



<p>Le sfide restano aperte su molti fronti: come colmeremo la <strong>distanza</strong> inevitabile; quali forme di distanza sostanzieranno le interazioni; come si adatterà il nostro codice antropologico alle varie forme di <strong>prossemica</strong> che si dovranno riconfigurare a fronte della pervasività della tecnologia disponibile attualmente e di quella a venire, che possiamo solo prefigurare come fantascientifica; infine, come avverrà la nostra integrazione con l’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>, che ci consegna sempre più a un futuro <strong>cyborg</strong> dal sapore distopico.</p>



<p>Le aziende dovranno quindi essere capaci di centralizzare il flusso di informazioni, sapendole interpretare, elaborandole poi in correttivi preziosi.&nbsp;</p>



<p>Per esempio, si può osservare che dalle informazioni desumibili dalle <strong>interazioni online</strong> si possono trarre dati utili sia per la produzione che per la vendita. Il punto vendita fisico non è più il <strong>touchpoint</strong> di elezione per acquisire informazioni sul proprio target, anzi, al contrario di quello che è sempre avvenuto, dalle <strong>interazioni digitali </strong>si stanno prendendo informazioni utili a <strong>profilare il proprio pubblico</strong> ed è proprio con questi dati che sarà possibile pensare a strategie su come accogliere poi i clienti in negozio nella maniera più gradita e con la giusta <strong>store atmosphere</strong>.</p>



<p>In futuro sarà vincente chi riuscirà a <strong>padroneggiare questa complessità di fenomeni</strong>, umani e tecnologici, chi saprà mantenere un flusso vivo con il proprio pubblico in coerenza con l’<strong>identità del marchio</strong>.</p>



<p>Se vuoi formare il tuo team per saper fronteggiare la vendita nei vari canali, scrivimi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.stefaniafierli.it/digital-selling-e-sfida-pandemica/">Digital Selling e sfida pandemica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.stefaniafierli.it">Stefania Fierli</a>.</p>
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