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	<title>Attualità &#8211; Stefania Fierli</title>
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	<title>Attualità &#8211; Stefania Fierli</title>
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		<title>South Working e New Normal: la nuova normalità è tornare a casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fierli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 10:10:00 +0000</pubDate>
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<p class="has-drop-cap">È da decenni ormai che si parla di azienda come <em>sistema</em> in cui ogni elemento è in comunicazione con il tutto, compresa la società; di<em> </em><strong><em>Work-Life Balance</em></strong>, la capacità di armonizzare vita lavorativa e personale, nel tentativo di portare un costrutto come la <em>felicità</em> nelle nostre vite privilegiate dalla storia e dalla<strong> </strong>localizzazione geografica della nostra incarnazione. Possono sembrare pensieri oziosi di teorici o di imprenditori più attenti allo storytelling che al benessere dei loro dipendenti ma le cose in realtà sono meno banali. Per motivi diversi può capitare che il lavoro diventi un problema che compromette la bellezza del vivere, fonte di preoccupazione o di scelte di vita che alla fine costano troppo.</p>



<p>La vita personale e la vita lavorativa vivono intrecciate, ma è buona norma trovare la maniera di distinguere gli ambiti, tutelando la professione da un lato e la sfera privata dall&#8217;altro. È anche vero che i valori fondamentali dell&#8217;individuo ispirano le azioni in ogni sfera della vita e questo investimento valoriale lo sperimentiamo quotidianamente.</p>



<p>La pandemia ha indotto a riflessioni a micro e macro livelli: le persone hanno fatto bilanci di vita, hanno rivisto sotto una nuova lente le scelte fatte nel tempo; le aziende e i governi hanno dovuto ripensare al senso delle azioni ad ampio spettro.</p>



<h2>Il ritorno alla terra di origine</h2>



<p>Il fenomeno che è stato definito <strong><em>South Working</em></strong> è un esempio molto particolare di questo passaggio epocale agevolato dalla pandemia. Si tratta di un movimento di riflusso dal nord al sud, in cui, approfittando della possibilità offerta dalla tecnologia, lavoratori e studenti fuori sede fanno ritorno alla loro terra di origine nelle regioni meridionali, pur continuando a lavorare o studiare online per aziende e università del nord.</p>



<p>Questo scenario rappresenta una rivoluzione perché impatta su molti fattori: le persone non risiedono e non consumano più in città come Milano e Torino, con ripercussioni sul mercato della forza lavoro, immobiliare, commerciale e sul tessuto sociale.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="//i0.wp.com/stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/South_Working_e_New_Normal_la-nuova_normalita_tornare_casa_smart_working-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-3144" srcset="https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/South_Working_e_New_Normal_la-nuova_normalita_tornare_casa_smart_working-1024x683.jpeg 1024w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/South_Working_e_New_Normal_la-nuova_normalita_tornare_casa_smart_working-300x200.jpeg 300w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/South_Working_e_New_Normal_la-nuova_normalita_tornare_casa_smart_working-768x512.jpeg 768w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/South_Working_e_New_Normal_la-nuova_normalita_tornare_casa_smart_working-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/South_Working_e_New_Normal_la-nuova_normalita_tornare_casa_smart_working-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Addirittura italiani che lavoravano in paesi esteri ritornano in patria, mantenendo in essere il rapporto lavorativo a distanza.</p>



<p><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.economist.com/business/2020/05/30/working-life-has-entered-a-new-era" target="_blank">«The Economist»</a>, in un recente articolo, ha parlato proprio di uno spartiacque fra BC (Before Coronavirus) e AD (After Domestication) perché quello che sta accadendo sembra un fenomeno con effetti, se non totalmente almeno parzialmente, irreversibili. Imprenditori e lavoratori ne vedono più i vantaggi che gli svantaggi: risparmio dei costi per i primi, flessibilità nel gestire gli impegni lavorativi per i secondi.</p>



<h2>Modello di sviluppo</h2>



<p>Ripensare il modello di sviluppo a causa di un virus rimette in discussione le sorti di territori e genti. Per il sud è indiscutibilmente un&#8217;occasione d&#8217;oro perché con il ritorno dei cosiddetti <strong>cervelli in fuga</strong> ritornano <strong>capitale </strong>intellettuale, <strong>know-how</strong> e flussi economici da spendere e investire sul territorio; si creano <strong>nuovi posti di lavoro </strong>e una catena di occasioni di crescita e di intrecci.</p>



<p>Un gruppo di giovani palermitani, professionisti, manager, imprenditori e accademici, accomunati dall&#8217;esperienza dell&#8217;aver dovuto abbandonare la terra di origine per realizzarsi professionalmente e che là vorrebbero tornare, hanno dato vita a <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.southworking.org/" target="_blank">South Working</a>, un&#8217;organizzazione no-profit che funziona come laboratorio e osservatorio di questo fenomeno, ma anche come supporto a tutti quelli che intendano intraprendere questo percorso. Sono in molti ad essersene andati non per desiderio ma per necessità, e tornare vorrebbe dire vivere una vita vicino agli affetti, una vita nutrita dai propri colori e sapori, sperimentando quel radicamento che migliora la qualità della vita stessa.</p>



<h2>New Normal</h2>



<p>Le implicazioni a cascata sono molteplici: la <strong>sostenibilità ambientale</strong> derivante dalla limitazione dei flussi dei pendolari, la preservazione della <strong>coesione regionale </strong>e la <strong>valorizzazione dei territori</strong>, il ripopolamento dei paesi interni, il miglioramento dei divari territoriali, la rivalutazione immobiliare, la creazione di movimenti di idee e iniziative commerciali e culturali.</p>



<p>Intanto in Toscana nasce il primo <em><strong><a href="https://www.vanityfair.it/mybusiness/news-mybusiness/2020/10/15/toscana-primo-smart-working-village-italia-santa-fiora-monte-amiata">smart working village</a></strong></em>, con tanto di bando che prevede incentivi sull&#8217;affitto per chi intende stabilirsi a Santa Fiora, nel grossetano, e banda ultralarga. L&#8217;offerta è rivolta a chi ha possibilità di lavorare da remoto e voglia vivere immerso nella natura dando una discontinuità alla vita frenetica ed è anche un tentativo di aiutare il settore turistico fortemente colpito dalla pandemia.</p>



<p>Per evitare il rischio di isolamento il lavoro da remoto si può ibridare con soluzioni di <strong>coworking</strong> con cui è possibile mantenere contatti e socialità. Lo <strong>smart working</strong>, a differenza del mero telelavoro, ben si adatta a un lavoro concepito per obiettivi, cicli e fasi, in cui si alterna la presenza con il lavoro più solitario.</p>



<p>Questa emergenza sanitaria ha rimescolato le carte e poiché nel cambiamento si aprono sempre scenari, è doveroso farlo in maniera virtuosa.</p>



<p>Sarà anche da qui che passerà quello che viene chiamato <strong>New Normal</strong>?</p>



<p>Clicca sul bottone qua sotto per richiedere informazioni sulla <strong>consulenza</strong> e sulla <strong>formazione</strong> che rendano la tua azienda al passo con i tempi.</p>
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		<title>Nuovo mondo, nuovo sito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fierli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 14:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[complessità]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante il lockdown ho potuto dedicarmi alla scrittura con un tempo diverso a disposizione: dilatato, ovattato, sospeso; questo tempo ha reso l’esperienza dello scrivere ancora più preziosa del solito. Ho deciso di dedicarmi alla scrittura del mio nuovo libro, che uscirà prossimamente, e di aggiornare il mio sito: ho iniziato a ripensarlo per immagini, come &#8230;</p>
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<p class="has-drop-cap">Durante il <strong>lockdown</strong> ho potuto dedicarmi alla scrittura con un tempo diverso a disposizione: dilatato, ovattato, sospeso; questo tempo ha reso l’esperienza dello scrivere ancora più preziosa del solito.</p>



<p>Ho deciso di dedicarmi alla scrittura del mio <strong>nuovo libro</strong>, che uscirà prossimamente, e di <strong>aggiornare il mio sito</strong>: ho iniziato a ripensarlo per immagini, come sono abituata a fare, per poi passare a scriverne i testi. Scrivere per me ha sempre rappresentato un modo per creare mondi possibili, mondi costruiti con parole che funzionino come simboli che attraverso la loro musicalità diano un senso di verifica dell’esistente.</p>



<p>Così ho impiegato questo momento, drammatico per il mondo intero, come revisione della mia professione, di ciò che avevo fatto fino ad allora, di ciò che stavo facendo nel presente e di ciò che avrei voluto fare in attesa che il mondo trovasse una nuova configurazione. Ho potuto riflettere sull’<strong>utilità reale</strong> di ciò che propongo da venti anni a persone e aziende, e nel fare questo ho preso decisioni, sintetizzato alcune cose, approfondite altre, risistematizzato e pulito le idee. Ho aggiunto al sito una sezione <strong>Blog</strong> per poter lasciare spunti sulle cose che mi colpiscono e sull’attualità.</p>



<h2><strong>Cambiamento e complessità</strong></h2>



<p>Quello che vale per le persone, vale per le aziende e per la società tutta: le alterne vicende ci conducono attraverso eventi che ci mettono davanti alla nostra <a href="https://www.stefaniafierli.it/resilienza-e-kintsugi/">abilità di fronteggiamento e di accettazione del cambiamento</a>, <strong>passando di complessità in complessità</strong>.</p>



<p>Quindi con questo nuovo sito faccio un ulteriore punto di riflessione su chi sono e su chi voglio diventare professionalmente, lasciando andare cose che non mi appartengono più, oppure troppo abusate e logore, per <strong>fare spazio al rinnovamento</strong>, a una sintesi che premi quello che oggi mi appassiona e che ho visto funzionare nella sperimentazione sul campo.</p>



<p>Questo entusiasmo effervescente mi fa ritrovare, in un momento storico molto difficile — dove le certezze più basilari legate alla sopravvivenza vengono rimesse in discussione — la voglia di scrivere, leggere, studiare, condividere usando tutti gli strumenti di lavoro che normalmente adopero con gli altri, come una terapia prima di tutto su me stessa.</p>



<p>In questo tempo incerto che stiamo vivendo stiamo sperimentando modalità diverse di vivere e lavorare. È un tempo che obbliga al cambiamento, a tratti denso e difficile, ma foriero di novità, di quelle innovazioni che erano già necessarie e che la pandemia ha solo accelerato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="//i0.wp.com/stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovo_mondo_nuovo_sito_cambiamento-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-3118" srcset="https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovo_mondo_nuovo_sito_cambiamento-1024x683.jpeg 1024w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovo_mondo_nuovo_sito_cambiamento-300x200.jpeg 300w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovo_mondo_nuovo_sito_cambiamento-768x512.jpeg 768w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovo_mondo_nuovo_sito_cambiamento-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.stefaniafierli.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovo_mondo_nuovo_sito_cambiamento-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2><strong>Formazione</strong></h2>



<p>Negli anni ho portato nei miei percorsi di formazione, consulenza e coaching i simboli, il gioco, il buon cibo condiviso, il rilassamento, il cinema, l’arte, il volontariato. Adesso la riflessione che nel mio settore si è chiamati a fare è sul come gestire questa <strong>transizione pandemica</strong> e quali saranno i <strong>cambiamenti irreversibili</strong>, nella progettazione e nella didattica, a partire dalla scelta delle modalità di erogazione in presenza, da remoto e blended.&nbsp;</p>



<p>La formazione avrà nel prossimo futuro un ruolo ancora più strategico e a tal fine, per aiutare le PMI, sono stati istituiti <a href="https://www.corriere.it/native-adv/formazienda-01-rilanciare-mercato-grazie-formazione.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondi a sostegno delle aziende</a>. Sarà necessario ripartire dalle persone per dare nuova linfa al mercato, investendo nella formazione così da migliorare sia le competenze tecnico-professionali che le abilità emotive e relazionali.</p>



<p>Per me questa riflessione passa improrogabilmente dal bisogno di una <strong>rinnovata alleanza</strong> fra la vita pratica e i <strong>principi etici </strong>in cui credo. Essere parte attiva nella formazione delle persone rappresenta per me una grande responsabilità che cerco di assolvere con il massimo di scrupolo e coscienza. In questa nuova fase credo che sia doveroso preparare un&#8217;<strong>offerta formativa</strong> che tenga conto in modo autentico dei bisogni delle persone, <a href="https://www.stefaniafierli.it/siate-smarriti-siate-malinconici/">delle vicissitudini interiori che hanno vissuto in questa sfida epocale</a> e delle tensioni esterne che sono tenuti ad affrontare ogni giorno.</p>



<p>Per fare questo è necessaria una <strong>lettura critica della realtà e dell&#8217;attualità</strong>, della <strong>psiche </strong>come dei <strong>cambiamenti sociali</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.stefaniafierli.it/nuovo-mondo-nuovo-sito/">Nuovo mondo, nuovo sito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.stefaniafierli.it">Stefania Fierli</a>.</p>
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